Farmaci sicuri per te

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medicinali

Esperienze per medicina

9
opinioni

Cipralex

escitalopram

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SODDISFAZIONE COMPLESSIVA

Soddisfazione complessiva

EFFICACIA

Efficacia
nessun effettomolto efficace

QUANTITÀ EFFETTI COLLATERALI

Quantità effetti collaterali
nessunmolti

FILTRO ESPERIENZE PER MALATTIA

Depressione (14 opinioni)
1
5

Cipralex

18/03/2021 | Donna | 43
escitalopram (15mg)
Attacchi di panico
Efficacia 4
Quantità effetti collaterali 5
Gravità effetti collaterali 5
Facilità d'impiego 5

2

Cipralex

28/08/2020 | Donna | 34
escitalopram (10mg)
Ansia
Efficacia 2
Quantità effetti collaterali 3
Gravità effetti collaterali 5
Facilità d'impiego 3
Salve a tutti. Soffro di attacchi d'ansia fin dall'età dell'adolescenza, purtroppo non subito identificata. Ai tempi avevo degli attacchi di vertigini che potevano durare qualche ora o ripetersi nel giro di qualche giorno, poi passavano e tornavo alla mia vita. Al primo anno di università, questi episodi si rimanifestano e subentra una paura che si trascina all'infinito e... leggi di più mi porta verso una tendenza depressiva: paura ad uscire di casa, a prendere il treno, a muovermi da sola. Perdo interesse per ogni cosa, anche per lo studio. Il medico mi manda al centro psicosociale e mi viene prescritto Zoloft. Non mi viene consigliata nè raccomandata alcuna psicoterapia nè detto che all'inizio c'è una fase di assestamento durante la quale i sintomi peggiorano prima di migliorare. Ebbene, ho sperimentato attacchi di panico notturni tremendi per un po', poi ho cominciato a stare sempre meglio fino a sospenderla. Per alcuni anni sto bene, poi in concomitanza con un posto di lavoro in cui non stavo bene e trascorrevo intere giornate da sola in questo ufficio sperduto con un capo fatiscente ecco che l'ansia si rimanifesta. Il medico mi riprescrive Zoloft, altro giro altra corsa. Archiviato questo episodio, decido in autonomia di contattare una psicologa ed iniziare un percorso che mi dà serenità. Per qualche altro anno tutto bene. Nel frattempo compro casa, vado a convivere, mi sposo. Nel 2017, forte esaurimento nervoso dovuto a un grosso stress e sovraccarico lavorativo, sommato a insonnia prettamente dovuta ai ritmi/turni di mio marito e alla mia tendenza di voler avere tutto sotto controllo e strafare in quel periodo, riempiendo ogni singolo minuto del mio tempo per non pensare ai problemi, per scappare da essi o per soffocarli (mestieri, casa perfetta, sport mattina e sera). In quel caso, la psicologa dopo qualche mese di Lexotan per tamponare ma nessun miglioramento risolutivo suggerisce di iniziare una terapia con Escitalopram. Non mi manda da una psichiatra e mi suggerisce il dosaggio minimo. Il mio medico si limita a confermare e farmi la ricetta. L'inizio di un incubo trascinato per 3 anni. Il periodo iniziale tremendo, mi ritrovo derelitta a letto senza forze se non per alzarmi giusto a mangiare qualcosa in bianco, fastidio allucinante per la luce, dolori nervosi muscolari a collo, spalla sinistra che si irradiano verso il gomito e polpaccio sinistro. Continuiamo la psicoterapia ma l'approccio si dimostra troppo superficiale. Si agisce solo con colloqui ed alcuni consigli, non si va a fondo per analizzare eventuali traumi ed eventi che possano aver originato e alimentato la mia ansia fino a diventare patologica. La terapia viene protratta eccessivamente a quel dosaggio minimo (oltre 2 anni!) e per tutto quel periodo, dopo i benefici iniziali e la ripresa della normalità comunque avverto che non va tutto bene e non c'è un recupero del 100%. Ho ancora ansia, attesa angosciosa del weekend e di alcuni eventi (ad esempio la mia partecipazione a fiere o a qualche incontro... un'ansia anticipatoria fin da 2 settimane prima della data)... Sono spesso stanca e fiacca fisicamente, ho colite nervosa il sabato e la domenica, ho spesso quei dolori nervosi di cui sopra, che sono una somatizzazione. La psicologa prende molto sottogamba e anzichè vedermi più spesso e andare a fondo, mi vede sempre più di rado e dice di aggiornarla via whatsapp, archiviando queste crisi e insofferenze come fase di assestamento. Ma suggerendomi in concomitanza con questi eventi che mi mettono tensione di rimandare la sospensione della terapia. Nel momento in cui finalmente decidiamo di sospendere, passo 2 mesi "buoni" dopodichè ecco tornare l'ansia più forte di prima nelle vacanze di Natale. Un senso di solitudine e tristezza assurdo nei momenti della giornata in cui mio marito lavora ed io invece sono a casa da sola in ferie. Lei mi prende di nuovo sottogamba. Basta. Decido di rivolgermi ad un'altra psicoterapeuta con un approccio diverso, più pragmatico e approfondito. Iniziamo a lavorare insieme, subentra il lockdown e dopo soli 3 incontri dal vivo ci dobbiamo limitare a colloqui via skype. Sto male a lungo, ma con la psicoterapia e molta fatica va meglio. Finchè degli eventi esterni prendono il sopravvento e di nuovo mi abbandono all'ansia e allo sconforto, perdo appetito, voglia di fare, energie, il lavoro in smart working da casa in solitudine mi annienta nel momento in cui mio marito rientra alla normalità e rimango intere giornate lì... A giugno rientro anch'io a lavoro ma non reggo una settimana, sono molto provata e non ho più le forze per fare nulla. Insonnia e apatia mi annientano definitivamente, non ce la faccio più: decido con le ultime forze rimaste che ho bisogno di un aiuto farmacologico, ma che stavolta voglio andare da una psichiatra privatamente ed essere seguita come si deve dall'inizio alla fine. Mi prescrive di nuovo sertralina, 50 mg per un mese e poi 75mg, nell'ambito di un piano terapeutico e mettendosi in contatto con la mia psicoterapeuta attuale, con la quale si accorda per un lavoro in team. Per compensare gli effetti collaterali, Lexotan 3 volte al giorno, da scalare lentamente man mano che me la sento. A distanza di tanti anni, e grazie anche alle tecniche di gestione dell'ansia che questa dottoressa mi ha insegnato durante il lockdown ho tollerato di più la brutta fase iniziale della terapia. Non ho avuto attacchi di panico, solo molta irrequietezza e difficoltà a star ferma. Nel giro di un mese sono stata decisamente meglio e sono rientrata a lavoro. Mi è stato successivamente alzato il dosaggio a 75mg. Ho sentito un po' di "assestamento" anche in questo caso e i benefici mi sono sembrati meno consistenti rispetto a quelli che ho avvertito il primo mese, ma devo essere oggettiva: dopo una settimana di ferie in montagna che prima sarebbe stata completamente impossibile e che invece sono riuscita a farmi con mio marito, sono rientrata a pieno regime a lavoro e mi sto via via esponendo a tanti fattori stressanti che in passato mi hanno causato ansie ed insofferenze. E anche alla solitudine in casa, che sembra essere un fattore cruciale su cui lavorare. Il farmaco crea le condizioni a livello chimico favorevoli per stabilizzare umore e spegnere la spirale depressiva che si accompagna all'ansia. Ma non elimina l'ansia. Questa sono io e sono le mie difficoltà e paure che emergono man mano che riprendo in mano la mia vita. Le sto affrontando e sto proseguendo il lavoro di psicoterapia a tutto tondo, che è fondamentale ed è l'unico strumento che mi rassicura circa il fatto che stavolta ne uscirò. Questa persona ha captato dei traumi non superati del passato a cui io non davo più importanza ma che hanno inciso profondamente sul mio modo di pensare, di affrontare le paure e le difficoltà e di relazionarmi con gli altri e vivere gli affetti. Il lavoro su di me è molto doloroso a volte. Ma necessario. E per la prima volta nella vita non sono stata liquidata semplicemente con dei farmaci ma mi è stato insegnato che l'ansia è un'emozione che va e viene, che va accolta e lasciata scorrere, che bisogna farsela amica e non lottarci e metterla a tacere con mille distrazioni. A 34 anni non è facile, vorrei essere stata seguita così a suo tempo quando ero piccola e potevo risparmiarmi molta sofferenza... Ma continuo questo percorso. In conclusione mi sento di dire che il farmaco è un aiuto valido (somministrato nel modo giusto da chi è competente per deciderlo e aggiustare la terapia, e secondo un piano che va verificato di mese in mese) per poter lavorare sulle vere cause e sul problema in sè. Spero di uscirne più forte e, una volta sospesa la terapia, di poter continuare con la mia vita e realizzare il sogno di allargare la famiglia.
1

Cipralex

20/07/2020 | Uomo | 32
escitalopram (10mg)
Ansia
Efficacia 1
Quantità effetti collaterali 1
Gravità effetti collaterali 2
Facilità d'impiego 5
Ogni tanto avevo delle palpitazioni che mi portavano ad avere ansia (paura della paura ) tramite lo psicologo sono andato da una psiachiatra che mi ha prescritto cipralex 10 gocce, inizio da tre poi sei per arrivare a 10 gocce.. purtroppo non notavo miglioramento anzi.. e parlando con la psichiatra mi ha detto di tornare a 5 gocce che forse era troppo per me 10 gocce. Pass... leggi di piùato a 5 gocce sono stato malissimo!! E mi ha detto di ritornare a 10 gocce.. cioè di iniziare a mettere una goccia a settimana fini ad arrivare a 10 gocce! Insomma sono a 9 gocce e sto malissimo il mio calvario è iniziato il 10 maggio e ancora sto malissimo!! Mi sento morire dentro e le palpitazioni ci sono e anche di più. Non consiglio a nessuno questo farmaco anzi non consiglio questi tipi di farmaci.. sono spazzatura e ti rovinano.. ora sono a pezzi e sto cercando una via di uscita ma è dura!
4

Cipralex

15/07/2020 | Uomo | 55
escitalopram (10mg)
Ansia
Efficacia 4
Quantità effetti collaterali 3
Gravità effetti collaterali 4
Facilità d'impiego 3
Sono in cura con cipralex 10 mg al giorno, sto cercando di tenere duro è la seconda settimana, la mia vita è un calvario, ansia a mille insonnia e stanchezza cronica, speriamo bene.. Per quanto riguarda chi dice che stava bene e poi ha sospeso, credetemi io la prenderei a vita pensate a chi prende, i farmaci per il cuore o diabete, poi chi se ne frega di dipendere da un fa... leggi di piùrmaco, almeno vivo, lavoro più serenamente.
1

Cipralex

07/01/2020 | Uomo | 21
escitalopram (10mg)
Ansia
Efficacia 5
Quantità effetti collaterali 5
Gravità effetti collaterali 5
Facilità d'impiego 4

5

Cipralex

06/11/2019 | Uomo | 20
escitalopram (0.50mg)
Ansia
Efficacia 2
Quantità effetti collaterali 2
Gravità effetti collaterali 2
Facilità d'impiego 4

2

Cipralex

03/11/2019 | Donna | 56
escitalopram (20mg)
Ansia
Efficacia 5
Quantità effetti collaterali 1
Gravità effetti collaterali 2
Facilità d'impiego 4
Ansia dopo un incidente stradale
1

Cipralex

13/07/2018 | Uomo | 50
escitalopram (10mg)
Ansia
Efficacia 1
Quantità effetti collaterali 2
Gravità effetti collaterali 1
Facilità d'impiego 4
Se avvertite acatisia osia incapacita di stare fermi con le gambe o piedi dopo assunzione del farmaco per più di 5 o 8 giorni SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE IL FARMACO.NON È ADATTO PERA VOI ANCHE SE vi dicono di associare benzodiazepine per ridurre effetti collaterali. E UN ANTIDEPRESSIVO MOLTO ATTIVANte LASCIATE PERDERE MEGLIO ZOLOFT O MEGLIO PSICOTERAPIA
4

Cipralex

10/04/2018 | Uomo | 45
escitalopram (10mg)
Attacchi di panico
Efficacia 4
Quantità effetti collaterali 4
Gravità effetti collaterali 5
Facilità d'impiego 5
I cambi di stagione (autunno e primavera) purtroppo mi hanno fatto a periodi un cattivo effetto. Lo specialista diagnosticò un calo della serotonina. Effetti: piccoli attacchi di panico con improvvisa tachicardia con sensazione di morte improvvisa, senso di vertigini, sociofobia, piccoli disturbi di ansia, dolori somatoformi superficiali dietro il capo, eiaculazione precoc... leggi di piùe e per finire contrazione dei muscoli della mandibola durante la notte. La mia esperienza è di 5 mg al mattino (dose minima), gli effetti sono lievi ma efficaci, dopo 15- 20 gg praticamente tutti i sintomi sono scomparsi. Nessun effetto collaterale importante. Per capirci è un farmaco che non ti cura da casi psichiatrici, ma è un ottimo alleato per i casi di riduzione nella produzione di serotonina per casi transitori. No ho mai superato i 90 gg di assunzione e non ho mai avvertito problemi dopo la sospensione graduale.
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